"Cloud" è una delle nuove e magiche parole utilizzate per descrivere innovative ed entusiasmanti tecnologie. In breve, l'idea è quella per cui risorse esterne alla sede dell'organizzazione (o della persona) vengono utilizzate come risorse informatiche. Tali risorse sono accessibili e risiedono generalmente in Internet.
L'utilizzo di risorse esterne all'organizzazione stessa ha alcuni ovvi vantaggi. Tuttavia, vi sono anche degli svantaggi, alcuni dei quali risultano meno ovvi. Entrambi verranno illustrati nell'articolo sulla sicurezza di questa settimana.
Ancora una volta abbiamo scelto Wikipedia come fonte dalla quale ottenere una definizione di "cloud" e "cloud computing":
Con il termine cloud computing si intende l'utilizzo e lo sviluppo, basati su Internet, di tecnologie informatiche per mezzo delle quali risorse dinamicamente scalabili, e spesso virtualizzate, vengono fornite come servizio in Internet. Gli utenti non necessitano di conoscenze o competenze in merito a tali servizi e non hanno alcun controllo sull'infrastruttura tecnologica "nel cloud" che li supporta.
Qualcuno potrebbe ritenere che l'archiviazione remota in Internet sia un caso speciale di cloud computing, poiché utilizza risorse remote e spesso l'utente finale non è a conoscenza del luogo in cui tali risorse risiedono. L'archiviazione remota, ad esempio l'archiviazione delle immagini, è forse uno dei metodi meno recenti di "interazione con il cloud" nel contesto qui discusso.
Un altro esempio di cloud computing, disponibile ormai da qualche tempo, è quello dei sistemi di posta elettronica basati su Web. Tra i più noti si distinguono Gmail di Google e Hotmail di Microsoft.
Ultimamente, sempre più applicazioni da ufficio sono state rese disponibili come sistemi "nel cloud". Attraverso il browser è possibile utilizzare sistemi di database e di elaborazione testi presenti in Internet per eseguire attività giornaliere da qualsiasi postazione. Per anni è stato possibile archiviare foto e quant'altro su sistemi impostati appositamente per questo scopo. Anche i sistemi di backup e sincronizzazione generali sono disponibili come note alternative che utilizzano i principi del cloud.
Anche i software di sicurezza stanno entrando in questo ambito. Basti vedere, ad esempio, il progetto CloudAv, che aggrega vari motori antivirus di terze parti nella propria soluzione. Anche la tecnologia Artemis di McAfee e il nostro sistema antivirus Norman Online Protection per la posta elettronica possono essere inseriti in questo contesto.
Il concetto di cloud computing include vari vantaggi per gli utenti finali e per gli sviluppatori di applicazioni. Per citarne solo alcuni:
Ovviamente il cloud computing non comporta solo vantaggi. Il principale svantaggio generale è il trasferimento a terze parti del controllo sull'applicazione e sui dati o sulle informazioni. Questo ha varie implicazioni potenziali, alcune delle quali non è neanche possibile conoscere realmente appieno quando si sceglie di utilizzare un sistema che risiede in un cloud.
Considerate, ad esempio, quanto segue:
Come abbiamo visto in precedenza, l'utilizzo delle tecnologie di cloud computing comporta vantaggi sostanziali. Presumibilmente, i singoli utenti e le piccole imprese, così come altre organizzazioni di dimensioni ridotte, possono trarre un vantaggio notevolmente maggiore dall'utilizzo di questa tecnologia rispetto alle grandi organizzazioni.
D'altro canto, è possibile incorrere in determinati rischi. Alcuni di questi possono essere ridotti, dal lato utente, attraverso l'installazione di sistemi appropriati (ad esempio, crittografando i dati prima di consentire loro l'accesso al cloud) e la stipula di accordi sulla sicurezza tra l'utente e l'azienda fornitrice.
In conclusione, se e quando ci si trova sul punto di valutare l'utilizzo delle tecnologie cloud per le proprie esigenze, è sempre consigliabile:
Effettuare la scelta migliore per le proprie esigenze considerando i rischi accettabili e i vantaggi ottenibili.